Scusate, ma non ci riesco: quando vedo una storia d'amore mi intenerisco, scrivo melensaggini e passo a tinte pastello per i caratteri...
Se poi la storia d'amore nasce da un trauma grave come il tradimento e ne ripara tutte le ferite, meglio ancora.
Quello che vi voglio raccontare in queste quattro righe sguarnite, è un sentimento puro (anche se, devo ammetterlo e me ne dolgo, unilateralmente intenso...), non contaminato da impurità carnali (beh, oddio, non ci scommetterei, ma tuttavia...diciamo che una delle parti magari ci ha pure pensato, tanto forte era la passione) e da doppi scopi;
Tanto tempo fa, Sandro era un sindaco di una cittadina del nord Toscana, al servizio di un partito di mangiatori di bambini che voleva ridurre in schiavitù il pianeta: a lui, in realtà i bambini non piacevano e ciò gli destava profondi dubbi sulla correttezza dell'ideologia che doveva difendere col proprio pingue ed implume corpo...
Sandro era sposato, una vita come tanti altri, certo, dover cucinare tutti quegli infanti era sconveniente ed odioso, ma il sesso libero professato da quegli sventurati dei suoi compagni era un buon lenimento ai sensi di colpa (...la moglie era poco incline con lui a seguire certe direttive: "pochi bimbi in tavola...poco sesso libero", diceva lei; ma era coerenza, solo coerenza).
Orbene avvenne il fattaccio: "caro, vado ad una riunione su come soggiogare i puri di cuore con la nostra ideologia, torno tardi, mi faccio accompagnare, non prenderti pensiero per il mio ritorno a casa".
Il povero Sandro, arrivata una certa ora tarda, non vedendo invece tornare la compagna, preso dall'ansia, chiese aiuto alle forze dell'ordine che mandarono una pattuglia alla ricerca della dispersa.
Gli agenti trovarono, in una scarpata vicino ad una camporella, l'auto e dentro, mezzi gnudi, la consorte e il compagno di partito.
Come consigliato da ogni psicologo televisivo che si rispetti, il tenero Sandro abbandonò tutti i ricordi condivisi con la moglie, ivi incluso il partito in cui tutta questa storiaccia ebbe a svilupparsi.
Una storia di tragico abbandono, come anticipato.
Ma, si sa, l'amore fa nascere fiori fra i sassi e, quando meno se lo aspettava anche il mite Sandro ritrovò un oggetto di passione ed amore: l'incontro con S. (taccio il nome per riservatezza:è personaggio noto...beh, anche la loro storia d'amore si consuma nota a tutti,ma vabbè...) diede una sferzata alla vita di Sandro e gli fece comprendere ogni errore di gioventù...Mangiare i bimbi è male, anche voler dominare il pianeta con idee malvage lo è...eppoi, S. era tanto importante per lui...
Un amore folgorante, come solo certi scrittori provenzali hanno saputo raccontare...
Ehhh.......sospiro......con le lacrime agli occhi, e con un profondo magone, sospiro...
Sarà invidia o solo il terrore di ritrovarmelo come presidente della provincia?

Se poi la storia d'amore nasce da un trauma grave come il tradimento e ne ripara tutte le ferite, meglio ancora.
Quello che vi voglio raccontare in queste quattro righe sguarnite, è un sentimento puro (anche se, devo ammetterlo e me ne dolgo, unilateralmente intenso...), non contaminato da impurità carnali (beh, oddio, non ci scommetterei, ma tuttavia...diciamo che una delle parti magari ci ha pure pensato, tanto forte era la passione) e da doppi scopi;
Tanto tempo fa, Sandro era un sindaco di una cittadina del nord Toscana, al servizio di un partito di mangiatori di bambini che voleva ridurre in schiavitù il pianeta: a lui, in realtà i bambini non piacevano e ciò gli destava profondi dubbi sulla correttezza dell'ideologia che doveva difendere col proprio pingue ed implume corpo...
Sandro era sposato, una vita come tanti altri, certo, dover cucinare tutti quegli infanti era sconveniente ed odioso, ma il sesso libero professato da quegli sventurati dei suoi compagni era un buon lenimento ai sensi di colpa (...la moglie era poco incline con lui a seguire certe direttive: "pochi bimbi in tavola...poco sesso libero", diceva lei; ma era coerenza, solo coerenza).
Orbene avvenne il fattaccio: "caro, vado ad una riunione su come soggiogare i puri di cuore con la nostra ideologia, torno tardi, mi faccio accompagnare, non prenderti pensiero per il mio ritorno a casa".
Il povero Sandro, arrivata una certa ora tarda, non vedendo invece tornare la compagna, preso dall'ansia, chiese aiuto alle forze dell'ordine che mandarono una pattuglia alla ricerca della dispersa.
Gli agenti trovarono, in una scarpata vicino ad una camporella, l'auto e dentro, mezzi gnudi, la consorte e il compagno di partito.
Come consigliato da ogni psicologo televisivo che si rispetti, il tenero Sandro abbandonò tutti i ricordi condivisi con la moglie, ivi incluso il partito in cui tutta questa storiaccia ebbe a svilupparsi.
Una storia di tragico abbandono, come anticipato.
Ma, si sa, l'amore fa nascere fiori fra i sassi e, quando meno se lo aspettava anche il mite Sandro ritrovò un oggetto di passione ed amore: l'incontro con S. (taccio il nome per riservatezza:è personaggio noto...beh, anche la loro storia d'amore si consuma nota a tutti,ma vabbè...) diede una sferzata alla vita di Sandro e gli fece comprendere ogni errore di gioventù...Mangiare i bimbi è male, anche voler dominare il pianeta con idee malvage lo è...eppoi, S. era tanto importante per lui...
Un amore folgorante, come solo certi scrittori provenzali hanno saputo raccontare...
Ehhh.......sospiro......con le lacrime agli occhi, e con un profondo magone, sospiro...
Sarà invidia o solo il terrore di ritrovarmelo come presidente della provincia?











