Iscriviti al Vaffanculo Day Solo foglie e confusione...
giovedì, 24 aprile 2008
author: Ghiyaath @ 08:40
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Scusate, ma non ci riesco: quando vedo una storia d'amore mi intenerisco, scrivo melensaggini e passo a tinte pastello per i caratteri...
Se poi la storia d'amore nasce da un trauma grave come il tradimento e ne ripara tutte le ferite, meglio ancora.
Quello che vi voglio raccontare in queste quattro righe sguarnite, è un sentimento puro (anche se, devo ammetterlo e me ne dolgo, unilateralmente intenso...), non contaminato da impurità carnali (beh, oddio, non ci scommetterei, ma tuttavia...diciamo che una delle parti magari ci ha pure pensato, tanto forte era la passione) e da doppi scopi;
Tanto tempo fa, Sandro era un sindaco di una cittadina del nord Toscana, al servizio di un partito di mangiatori di bambini che voleva ridurre in schiavitù il pianeta: a lui, in realtà i bambini non piacevano e ciò gli destava profondi dubbi sulla correttezza dell'ideologia che doveva difendere col proprio pingue ed implume corpo...
Sandro era sposato, una vita come tanti altri, certo, dover cucinare tutti quegli infanti era sconveniente ed odioso, ma il sesso libero professato da quegli sventurati dei suoi compagni era un buon lenimento ai sensi di colpa (...la moglie era poco incline con lui a seguire certe direttive: "pochi bimbi in tavola...poco sesso libero", diceva lei; ma era coerenza, solo coerenza).
Orbene avvenne il fattaccio: "caro, vado ad una riunione su come soggiogare i puri di cuore con la nostra ideologia, torno tardi, mi faccio accompagnare, non prenderti pensiero per il mio ritorno a casa".
Il povero Sandro, arrivata una certa ora tarda, non vedendo invece tornare la compagna, preso dall'ansia, chiese aiuto alle forze dell'ordine che mandarono una pattuglia alla ricerca della dispersa.
Gli agenti trovarono, in una scarpata vicino ad una camporella, l'auto e dentro, mezzi gnudi, la consorte e il compagno di partito.
Come consigliato da ogni psicologo televisivo che si rispetti, il tenero Sandro abbandonò tutti i ricordi condivisi con la moglie, ivi incluso il partito in cui tutta questa storiaccia ebbe a svilupparsi.
Una storia di tragico abbandono, come anticipato.
Ma, si sa, l'amore fa nascere fiori fra i sassi e, quando meno se lo aspettava anche il mite Sandro ritrovò un oggetto di passione ed amore: l'incontro con S. (taccio il nome per riservatezza:è personaggio noto...beh, anche la loro storia d'amore si consuma nota a tutti,ma vabbè...) diede una sferzata alla vita di Sandro e gli fece comprendere ogni errore di gioventù...Mangiare i bimbi è male, anche voler dominare il pianeta con idee malvage lo è...eppoi, S. era tanto importante per lui...
Un amore folgorante, come solo certi scrittori provenzali hanno saputo raccontare...
Ehhh.......sospiro......con le lacrime agli occhi, e con un profondo magone, sospiro...
Sarà invidia o solo il terrore di ritrovarmelo come presidente della provincia?

200px-Bondi
lunedì, 21 aprile 2008
author: Ghiyaath @ 07:54
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Eccovi qualche bella battutona di spirito, tanto per iniziare bene questa settimana e questo bellissimo lunedì di pioggia:

-Dice Umberto Bossi  ai telegiornali: "
"E' andata come doveva andare. Io alle Riforme, Maroni all'Interno e Calderoli vicepremier".

HAHAHAHAHAHAHAH......eh, cosa?
...non era una battu...Oddio!  Come stava dicendo sul serio? Occazz....



sabato, 19 aprile 2008
author: Ghiyaath @ 15:58
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...da alcuni giorni tento di forzarmi a scrivere delle elezioni appena chiuse;
ma la volontà di andare avanti alle volgarità e alle idiozie, alle promesse palesemente sballate, e alla tendenza del popolo italico a seguire come topi il primo pifferaio che passa, mi blocca ogni riflessione e mi impedisce di stendere più di poche righe.
Vi lascio solo questo video, di un gruppo che ho riscoperto solo di recente, la Bandabardò, e che mi tiene compagnia nei momenti di sconforto, non solo politico.
Spero vi piaccia.
Un saluto a tutti, Ghy.

venerdì, 18 aprile 2008
author: Ghiyaath @ 17:38
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Leggo dal Tirreno di ieri (...che come Paperone ho letto oggi al parco...) la notizia di un'altro sconvolgente caso di malasanità...
Il titolo, dato a quattro colonne, formato tipico delle gravi tragedie o, più semplicemente delle botte sensazionalistiche, è quanto segue:
"Ragazzo si rompe un dito, ma in ospedale gli ingessano l'altro"
Segue poi la foto del bamboccione ventenne con la mano fasciata per intero e, nell'interno, una descrizione delle nequizie a cui arriveremo a livello di sanità nazionale qualora questa pericolosa china non venisse risalita.
Ora, io vorrei capire una cosa terra terra: ma mentre gli gessavano la mano sbagliata, il tipo A CHE ACCIDENTE PENSAVA?
Ma gli sarà venuto in mente che per guarire la mano -faccio  esempio-destra, ingessare la sinistra serve a poco?
Avrei poi voluto essere presente una volta finito l'intervento, al momento dei saluti all'ortopedico con stretta di mano finale...
Boh, delle due l'una: o al Tirreno non sapevano che scrivere, o la mano rovinata era il minore dei problemi del paziente...
...ah, leggo ora che pare abbia detto pure di essere del movimento di Giuliano Ferrara...e allora ditelo e siamo tutti più sereni!
giovedì, 10 aprile 2008
author: Ghiyaath @ 10:46
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Questa è per Michele che ha finito la stesura della tesi di laurea:
Mission -quasi- accomplished!!!

guf2

giovedì, 10 aprile 2008
author: Ghiyaath @ 10:30
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...No: nonostante le paure/speranze (di molti, spero, le prime e di parecchi, temo, le seconde...) di chi si è imbattuto in queste pagine ormai immobili da non so quanto, io ancora ci sono;
al solito potrei inventarvi mille scuse, una più farlocca dell'altra e raccontarvi le mie imprese ai confini del mondo a combattere il male armato di spada o di improbabili complotti contro di me orditi dai TeleTubbies...ma sarebbero solo balle, lo ammetto.
La verità è, al solito solo una: pigrizia...
Arrivi a casa con in testa spunti per tre o quattro post, partoriti durante la giornata lavorativa, ma, appena varcata la soglia domestica, ecco arrivare il cappuccio della stanchezza (pigrizia, si dice pigrizia, Ghy...) a cancellare ogni velleità compositiva...
Che dire?
Siete rimasti in pochi non mi ci vuol molto a chiedervi scusa per l'assenza...anzi, se mi lasciate il recapito lo faccio porta a porta.
Come si fa a riprendere il filo, dunque?
Ma nel modo più classico e idiota possibile: con una barzelletta scema che fa ridere solo me...
"Un genovese torna a casa in anticipo e vede il furgone dell'idraulico davanti casa; entra e sente  rumori espliciti provenire dalla camera da letto; "belìn, che spavento, per un attimo ho temuto si fosse rotta la caldaia!"
Ecco, anche questo vergognoso espediente l'ho usato....
SIPARIO!!!



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