Iscriviti al Vaffanculo Day Solo foglie e confusione...
mercoledì, 27 febbraio 2008
author: Ghiyaath @ 15:57
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Sarò strano? Me lo sto domandando realmente, da questa mattina...
Giornatina bigia bigia, quest'oggi, qui a PaeselloGrande, provincia di CittàPiccola..."Sam, il solito:nuvole basse, con spruzzata di guazza e odore di muschio umido che risale dal bosco...e, ah, un pò di nebbia simil padana...agitata, non shakerata"...
Se devo essere sincero, a me la pioggia piace solo se in compagnia;
in dolce compagnia.
In macchina, a motore spento.
O anche a casa, con le luci spente e un bel piumone a lisciare le epidermidi mia e della persona che occupa con me quei momenti;
non amo la pioggia altrimenti...
in effetti, mi piacciono certi momenti a due, non la guazza.

Alla pioggia preferisco di gran lunga il freddo pungente e asciutto, quello, per intenderci, che ti fa pensare "è aria da neve, oggi".
Quel che mi ha stupito questa mattina, ritornando all'incipit, è stato il constatare che oggi, invece, mi ha fatto piacere di uscire di casa e trovare...la nebbia.
Strano, vero?
Sono uscito fuori, ho visto 'sta roba bianco-lattiginosa ad altezza naso e mi sono sentito contento, quasi come, da piccolo, quando uscendo trovavo imbiancato dalla neve...
L'unica spiegazione plausibile, oltre ad un degrado progressivo e ormai marcato delle facoltà mentali, dovuto all'età che galoppa, penso sia da ricercare nel periodo in cui ho abitato in Emilia, a Parma...
Un periodo che mi ha lasciato un segno sul cuore, facendomi amare quella regione...spesso avvolta in una cortina di umidità bianco-lattiginosa, appunto.
Boh, se non fosse questa la spiegazione, allora aspettatevi pure che sviluppi gusti ed abitudini da "The Addams Family"...Bello, però, a ben pensare....
Vabbè, mò basta con le cazzate, e torniamo seri.
In chiusura, volevo raccontare dell'insolito regalo di compleanno che mio fratello e la fidanzata mi hanno fatto (regalo "consegnato" il 17 di gennaio e, in effetti, "incassato" solo la settimana scorsa causa impegni miei);
il mese di gennaio è stato particolarmente stressante, per me; il fratello e la fidanzata, non sapevano bene cosa regalarmi, quando lei ha avuto l'illuminazione: "coccole e rilassamento!"
Per farla breve, mi hanno regalato una seduta da una massaggiatrice, conoscenza di lei.
Il risultato è stato veramente fantastico: sono uscito da quella stanza rilassato come da mesi non mi capitava...
Con uno stato mentale tipo asceta tibetano, tanto per capirci...
Bello, lo cosiglio a tutti...
Bom, chiudiamo, anche per oggi...torno ai miei nervi sciolti, al mio paesello nebbioso e a nutrire la pianta carnivora...appena Mano mi porta la scatola delle mosche morte!
giovedì, 07 febbraio 2008
author: Ghiyaath @ 17:03
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Solo un momento personale: M, piccola, questa te la volevo dedicare...Un bacio, il mio pensiero costante...

giovedì, 07 febbraio 2008
author: Ghiyaath @ 14:12
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EVVAIII!!!
Altro girono di lavoro, altro giorno che regalo al mito di tutti noi:

VALENTINO ROSSI!!!!

Eggià, mi inorgoglisce così tanto sapere che pure oggi io lavorerò gratis, per permettere al simpatico emiliano di spassarsela a spese mie!!!
Dunque, per quelli che se la fossero persa la notizia è quella che segue:
doveva al fisco 112 milioni di euro non pagati (e intanto pensate bene a chi li ha anticipati al posto suo...); "ho deciso: salderò tutto col fisco, per far vedere che in realtà non sono uno stronzo"...Ecco, il "tutto" equivale a 20 milioni di euro...il resto, "scontati"...
ORA,
non è che uno dice "ha ottenuto uno sconto sulla merce (e comunque sempre di uno sconto  dei 4/5 di quello che non ha pagato, mica di un 5-10%...) dalla ditta: cazzi della ditta se sono tanto stupidi...NO:
QUEI SOLDI SONO SOLDI CHE NOI ABBIAMO DOVUTO VERSARE ALLO STATO AL POSTO SUO!
Tradotto: LO STATO HA REGALATO
90 milioni di euro
NOSTRI
a uno stronzo già ricchissimo di suo e lo ha fatto senza chiederci il permesso...
E' come andare in un negozio e commettete un furto; vi beccano con refurtiva per un valore di 110 e vi sentite dire dal commesso (non dal padrone) "vabbè, vai pure e tienti il bottino: dammi però 20 per far capire al padrone che non sei uno stronzo...Avvenisse in un negozio, poco poco il padrone ammazzerebbe il commesso...
Ora: non so voi, ma io quest'anno ho lavorato praticamente sei mesi GRATIS, a favore dello stato...per carità, pagare le tasse è un dovere nei confronti delle persone e dello stato e non lo contesto...quel che non sopporto è che una
TESTA DI CAZZO

si becchi i miei soldi, per i quali mi sono fatto un culo così...e solo perchè poggia il culo sulla groppa di una moto...
VALENTINO...LA MARMITTA DELLA TUA MOTO (QUELLA CHE FA VRROOOOOMMM, COME NELLA PUBBLICITA') VEDI DI ANDARTELA A METTERE...
yopp
lunedì, 04 febbraio 2008
author: Ghiyaath @ 14:49
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Le cose belle, hanno il bruttissimo difetto che quando finiscono ti lasciano in balia del desiderio di averne ancora: una indefinita sensazione a metà fra l'amara consapevolezza che ciò che ti circonda non ti soddisfa e un amaro in bocca, lontano (ma non poi molto...) ricordo del sapore dolce che hai percepito fino ad un attimo prima...
Bellissimo il fine settimana appena trascorso;
rivedi la tua lei, dopo una lontananza forzata di quasi un mese;
la vedi scendere dal treno e già capisci quanto ti è mancata, prima ancora di poter arrivare a sentirla stretta a te, prima di poter poggiare le tue labbra sulle sue e affondare nella voglia di essere a casa il prima possibile, perchè i tuoi sensi e i tuoi desideri hanno pazientato fin troppo...
Vi siete, magari, sentiti al telefono due volte al giorno, se non più, e avete parlato tanto da farvi erigere una statua davanti alla sede della TIM (..."all'ignoto benefattore: possa tu vivere e telefonare in eterno...grazie!"), ma il viaggio di ritorno, è un susseguirsi di parole...non ne hai abbastanza di sentire, finalmente, la sua voce uscire dalla sua bocca, anzichè da un microfono.
Mentre scrivo queste righe, mi torna in mente la scena di un libro di Daniel Pennac, sulla famiglia Maloussene...quella in cui, l'autore descrive la corsa del protagonista, Maloussene, appunto, e Julie, la sua donna, appena conosciuta, verso casa di lui e il successivo abbandono dai due l'uno sull'altra...ecco, ripensandoci, mi sento come se Pennac, in qualche modo, con chissà quale mezzo, in anticipo sui tempi, ci avesse spiato...
Questa mattina, dopo essere stati assieme ad un colloquio di lavoro per lei, in cui entrambi speravamo tantissimo, abbiamo fatto ritorno alla stazione e mi sono sentito come fossi stato il protagonista di un film fatto girare alla rovescia: non solo nelle immagini, ma anche nelle sensazioni...Abbiamo aspettato assieme sul marciapiede, e ho cercato di aspirare quanto più possibile il profumo che si era messa, di "memorizzarlo", assieme alla sensazione dell'averla concretamente fra le braccia...consapevole che entrambe le cose sarebbero sfumate e svanite molto presto.
Come all'arrivo, ma con il film che girava nel senso inverso, appunto, l'ho guardata salire sul predellino e prendere posto...e ho guardato il puntino del treno allontanarsi all'orizzonte.
Stranissima sensazione;
sono felice...chi non lo sarebbe al posto mio, dopo i giorni trascorsi...ma...mi sento di colpo "incompleto"...anche per via della speranza infrantasi di averla qui al lavoro...avevo già cominciato a fare progetti: quando andare in piscina assieme, dove andare ad abitare...Ero consapevole che fossero solo speranze, ma ci credevo, come se le avessimo già avute in tasca nostra...
Come si dice in certi casi, più per convincere noi stessi, che per l'esserne realmente convinti, "andrà meglio la prossima volta".
Quel che resta, è solo nostalgia...e voglia di averne ancora.

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