Di ritorno da un bellissimo fine settimana a Roma, ospite di una casa farmaceutica (o meglio, la casa farmaceutica non lo sapeva e...pfff, vabbé, vi sto dicendo troppo, poi dovrei uccidervi e sarebbe una strage, a farvi fuori tutti voi che mi leggete...due, tre morti sulla coscienza sarebbero veramente troppe...);
ho passato la mattinata in giro per le strade della città eterna (...che suona sempre meglio de "la città da bere"...) dedito al bighellonaggio più totale, senza la benché minima pretesa di coordinazione nella scelta del percorso (...della serie "la via migliore per andare ad A a B passa dal resto dell'alfabeto, doppiando alcune consonanti"...);
arrivato al monumento al milite ignoto, mi ha incuriosito una dicitura: "Museo Del Rinascimento"...tutto a lettere maiuscole, quasi che pure il "Del" dovesse essere letto con un profondo inchino...
Di mio, già alle medie mi sentivo un briciolo preso per i fondelli di fronte all'enfasi che si metteva nella descrizione delle gesta di un Mazzini che mandava a crepare di morte certa, senza rischiare granché di tasca propria, e senza il minimo progetto e coordinazione, ragazzi che speravano in qualcosa...o in tutto l'alone di santità con cui veniva dipinta una casata (...i Savoia) di pirati, profittatori e rozzi farabutti che unificarono l'Italia a scopo di rapina (...l'intento era di ricederla al migliore offerente una volta succhiato il buono -beni ecclesiastici, beni borbonici e quant'altro-...) grazie all'aiuto della mafia (che da lì ebbe il primo vero spunto...)
Ecco, con questo spirito, misto scetticismo-curiosità mi sono addentrato oltre la soglia;
primo impatto: sorta di retrospettiva sull'impresa dei mille, con TUTTE le foto dei mille...non si racconta che molti di loro fossero degli avventurieri, mezzi pendagli da forca e che lo stesso Garibaldi fosse un ladro di cavalli, ma vabbè...proseguendo oltre: esaltazione dell'impresa militare della prima guerra mondiale...poco importa che sia stata un vergognoso bagno di sangue per puro scopo di conquista...quanto di più abietto esista, con tanto di ampio uso di armi chimiche e batteriologiche da ambo le parti...(per chi se lo ricordasse, vale la pena di citare i fatti riprodotti in un video de Le Vibrazioni, quando un gruppo di soldati tedeschi e italiani, resisi conto della solenne stronzata che li avevano mandati a fare, fraternizzarono e fecero una "pace su piccola scala"...fucilati tutti per alto tradimento...)
Altra cosa su cui si glissava, la nostra "vittoria" : il primo conflitto mondiale, in realtà, fu la prima guerra in cui a vincere non fu uno dei blocchi contrapposti, bensì un virus influenzale...altro che vittoria...ebbe la meglio chi fu falciato di meno dall'influenza...
Oltre: bella esposizione su D'Annunzio e l'impresa di Fiume (...ci risero dietro anche i polli...) e sui futuristi (...vi prego, rileggetevi il manifesto dei futuristi per la produzione letteraria e provate ad applicare le regole: vi slogherete la mandibola dalle risate per le stronzate che avrete vergato sul foglio...).
Eppoi, ancora: stivale di Garibaldi con foro di pallottola ("Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba..."), pallottola che ferì Garibaldi, frammento di osso della gamba di G., ferri usati per operare la gamba di G. etc, etc...
Infine tadàaaa! Gagliardetti della decima MAS....
Boh, me ne sono uscito senza neppure degnare di uno sguardo di più le teche...
Uscito fuori, dalla terrazza alta, bellissima, la vista di Roma, sotto un sole che la faceva brillare come una gemma nel verde ancora presente dei colli e dei giardini dentro la città stessa, mi ha fatto passare completamente dalla testa la paccottiglia retorica appena vista e mi ha restituito un amore sconfinato per la disgraziata penisola in cui sono nato...
La sensazione provata è stato come di riuscire a respirare di nuovo, dopo aver trattenuto a lungo il fiato....
Forse, la butto lì, certe cazzate ce le propinano a scopo terapeutico: una volta a settimana una visita del genere e ritrovi entusiasmo e passione per tutto quello che di bello, e di vero, quotidianamente ti passa davanti e non te ne accorgi...
Sarà così?
Voi fatemelo sapere, io aspetto.






